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L'uomo al centro

Alla fine dell'anno scorso è uscito un editoriale su Pambianco Design con un argomento di grande attualità: la necessità di creare un ambiente di lavoro più confortevole negli uffici. Il pensiero mi è subito andato alle condizioni delle RSA che veramente dovrebbero mettere l'uomo al centro. Quanti progetti del PNRR sono stati destinati a questo obiettivo? Credo proprio nessuno!

Questo il testo dell'inizio dell'editoriale Si è a lungo parlato di come sarebbero stati i ‘nuovi’ uffici, quelli del ritorno, del dopo lockdown. Per la verità se ne parla ancora molto e si stanno prendendo le misure con qualcosa che sembra oggi a tratti arcaico e anacronistico: una scrivania, una sedia, un computer. Tutto qui? No, o almeno solo in parte. Gli spazi si allargano e fanno posto a palestre, cucine in condivisione, sale lettura. Le pareti si riempiono di opere d’arte, i corridoi di piante. ‘Il benessere del lavoratore al centro’, tuona il mantra. Ma siamo solo al primo passo dall’averlo ben compreso... L’uomo al centro, by David Pambianco 14 Novembre 2022

VITA NELLE RSA è un capitolo di Lilli Bacci nel libro di prossima pubblicazione promosso da AttivaMENTE nel quale si legge: ...All’interno ogni persona possiede una stanza arredata quasi sempre condivisa con altre persone. In genere sono presenti le strutture per i pasti, un luogo di incontro, la ricreazione, una stanza uso palestra e una qualche forma di assistenza sanitaria o hospice. Frequentando le strutture si è notato come, proprio quando il corpo è fragile e bisognoso, tutto ciò che ci fa sentire bene e a nostro agio dentro lo spazio della casa venga pressoché totalmente dimenticato:

la vita degli ospiti è determinata da logiche dettate da terapie, incontri anonimizzati o “animati” in maniera generica (e quindi spersonalizzata) e gli spazi sono sgombri, freddi, male arredati, se non a volte addirittura abbandonati e comunque organizzati soprattutto in funzione delle attività di lavoro del personale di assistenza


Noi crediamo sia un obbligo intervenire per migliorare le condizioni di circa 300mila anziani ospitati dalle RSA, non solo, ma che si debba intervenire a crearne di nuove, costruite con criteri che mettano, appunto, "l'uomo al centro" e non in un limbo in attesa della fine.

Tra l'altro siamo il fanalino di coda per post letto per 1000 ultra 65enni:



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