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Le nuove povertà




È vero, oggi si parla sempre più spesso di povertà non solo come mancanza di risorse economiche, ma come un fenomeno complesso e multiforme che assume diverse sfaccettature. Accanto alla povertà economica, che colpisce chi non ha i mezzi per soddisfare i bisogni primari come cibo, casa e vestiario, si stanno diffondendo nuove forme di povertà che riguardano diverse aree della vita:

  • Povertà educativa: l'incapacità di accedere a un'istruzione di qualità, che limita le opportunità di lavoro e di crescita personale.

  • Povertà relazionale: la mancanza di legami sociali solidi e di supporto da parte della famiglia e della comunità, che può portare a isolamento e disagio.

  • Povertà lavorativa: l'occupazione in lavori precari, sottopagati o privi di tutele, che non garantiscono una vita dignitosa.

  • Povertà abitativa: l'impossibilità di accedere a un'abitazione adeguata e sicura, che può comportare sovraffollamento, mancanza di servizi igienici e problemi di salute.

  • Povertà digitale: l'esclusione dall'accesso alle tecnologie digitali e a internet, che limita la possibilità di informarsi, comunicare e trovare lavoro.

  • Povertà sanitaria è una condizione di mancanza di accesso a cure mediche, farmaci e altri servizi sanitari essenziali a causa di difficoltà economiche. In Italia, il fenomeno della povertà sanitaria è in aumento. 

  • Povertà sanitaria: le lunghe attese per effettuare controlli sanitari induce le persone a rivolgersi alle strutture private pagando personalmente, ma non tutti possono permetterselo e quindi rinunciano all'esame con conseguenze talvolta letali.

Tutte queste forme di povertà sono tra loro interconnesse e possono aggravarsi a vicenda, creando un circolo vizioso di deprivazione e disuguaglianza. Per questo è importante affrontarle in modo complessivo e multidisciplinare, intervenendo su diverse aree e con politiche mirate.

Tra le principali sfide da affrontare per combattere la povertà in tutte le sue forme ci sono:

  • Riduzione delle disuguaglianze economiche: attraverso una maggiore redistribuzione della ricchezza e un sistema fiscale più equo.

  • Creazione di posti di lavoro dignitosi: con investimenti in settori strategici e sostegno alle piccole e medie imprese.

  • Garanzia di un'istruzione di qualità per tutti: indipendentemente dal background socio-economico.

  • Rafforzamento dei servizi sociali: per fornire supporto alle persone in difficoltà e promuovere l'inclusione sociale.

  • Sviluppo di politiche abitative inclusive: che favoriscano l'accesso a un'abitazione adeguata per tutti.

  • Promozione della cittadinanza digitale: per garantire a tutti la possibilità di accedere alle tecnologie digitali e a internet.

  • Iniziative per aumentare le cure, e in particolare la prevenzione gratuite

La lotta alla povertà è un impegno complesso che richiede la collaborazione di tutti gli attori sociali: governi, enti locali, organizzazioni del Terzo settore, imprese e cittadini. Solo attraverso un'azione congiunta e solidale sarà possibile costruire una società più giusta e inclusiva, dove tutti possano avere la possibilità di vivere una vita dignitosa e realizzare il proprio potenziale. AttivaMENTE interviene in questo momento con diversi progetti per gli anziani:

  • Anziani in Attività: un progetto che regolamenti il lavoro dopo il confine dei 65 anni, che per legge e non per volere della persone non offre possibilità "protette" di lavorare nei lunghi anni di aspettativa di vita

  • Progetti di co-housing, per la realizzazione di strutture abitative adatte alle persone anziane, ma non disabili (10 milioni) nelle quali possano vivere in autonomia assistita, in miniappartamenti in edifici con servizi comuni e assistenza permanente.

  • Digitalizzazione di servizio: un progetto di corsi di formazione all'uso degli strumenti digitali che oggi permettono agli anziani di semplificare la loro vita (Contatti col medico, prenotazione visite, ricevimento farmaci al domicilio, pagamento bollette e acquisti via internet, ecc.) Ma l'innovazione sta nel fatto che i "docenti" saranno giovani "nativi digitali" per introdurre una relazione intergenerazionale

  • Progetto "Longevity check up": un progetto sperimentale di un centro dove le persone anziane possano ricevere un controllo periodico dello stato di salute GRATUITO o a bassissimo prezzo, gestito da medici in pensione.




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